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Era un giorno di fine Maggio e mi recai a pescare sulla Secca Dei Monaci, Sardegna del Nord, uno dei miei posti preferiti, uno dei quei posti che nei giorni giusti mi ha regalato scenari incredibili, ma vi era un taglio d’acqua fredda che lo rendeva quasi deserto.
Visto quel taglio freddo decisi quindi di cambiare zona, avvicinandomi alla costa dove vi era qualche possibilità in più di trovare acqua più calda e senza taglio freddo.
Dopo una rapida valutazione basata più sull’istinto che sulla tecnica, decisi di andare sulla secca delle bisce, su un piccolo cappello poco distante dal corpo centrale, dove la profondità è di circa 20 metri.

Come d’abitudine mi preparo concentrandomi sulla discesa ed effettuo la capovolta controllando il fondo da piccoli segnali che potessero farmi notare qualche preda, quando arrivato a metà della discesa intravedo una sagoma nera che si teneva immobile a qualche metro dal fondo. A prima vista sembrava una castagnola gigante e la curiosità era tanta. Lentamente mi avvicinai senza puntarlo direttamente, ma facendo un affiancamento laterale, dall’alto. Quando arrivai a distanza utile, scoccai il tiro e questo strano pesce reagì solo con una breve fuga per poi abbandonarsi morto al recupero della sagola. Non potete immaginare la faccia che feci quando mi resi conto che era un dentice di 7 chili tutto nero.
Nella mia vita ho preso tantissimi dentici ma mai neri. Sulle prime pensai potesse essere un tipico cambio di colore dovuto alla loro capacità di mimetizzarsi, ma non poteva essere così in quanto rimase di quel colore anche dopo essere stato portato in superficie.
La curiosità fu tanta e chiesi tra gli amici pescasub se gli fosse mai capitato di catturare un dentice di quel colore. La risposta fu che mai con il fucile subacqueo, solo con i palamiti di profondità. Un amico mi riferì che ne presero qualcuno dei pescatori di Ponza ad una profondità superiore ai 500 metri, niente più.
Inutile dire che la sera stessa festeggiai la cattura con gli amici e tutti e 12 rimanemmo a bocca aperta quando, dopo la cottura alla catalana le squame del dentice rimasero nere proprio come quando lo catturai.