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(Comunicato stampa WSC2021)

Alla Spagna la prima edizione del titolo femminile.
Giacomo De Mola e Magdalena Sart Bonin sui podi più alti. Si sono conclusi con una grande e festosa partecipazione di pubblico i campionati tenutisi ad Arbatax. Venticinque squadre al via, incluse sei femminili. Gli oltre tre quintali di pescato sono stati donati alla Caritas di Lanusei. Applausi per il progetto di formazione ambientale promosso con gli studenti. La competizione fa parte dei Grandi eventi patrocinati dalla Regione Sardegna.

Italia in cima al mondo. Domenica 19 settembre tra il porticciolo turistico e il piazzale Rocce rosse di Arbatax (Tortolì, Nu) si sono concluse le operazioni di pesatura del pescato dalle 19 delegazioni maschili e dalle 5 formazioni femminili che hanno preso parte al XXXII Campionato maschile e al I Campionato femminile di pesca in apnea. I mondiali si sono tenuti nelle acque ogliastrine con una partecipazione di oltre 250 tra atlete e atleti, dirigenti e tecnici stranieri provenienti da diciannove nazioni. l’Italia si è portata in testa con Giacomo De Mola. A seguire, lo spagnolo Oscar Riera e il croato Stjepko Kesic. A poca distanza greci, turchi e cileni. De Mola e compagni hanno confermato la leadership aggiudicandosi il titolo iridato. Per la classifica femminile, dominio assoluto della Spagna con Magdalena Sart Bonin in testa, supportata da Alexandra Prat e Ainhoa Abellan Lopez. Alla cerimonia di premiazione tenutasi nel piazzale Rocce Rosse hanno preso parte le massime cariche civili, militari e amministrative del territorio. La competizione è uno nei Grandi eventi sportivi della Regione Sardegna nel 2021. “Orgoglioso di aver finanziato questa manifestazione”, ha commentato Gianni Chessa, titolare dell’assessorato al Turismo, che ha patrocinato la gara mondiale.
Il fiore all’occhiello. Oltre sessanta ragazzi degli Istituti comprensivi 1 e 2 di Tortolì hanno partecipato al laboratorio curato dall’artista Davide Volponi e mirato alla realizzazione di un granchietto a partire dagli scarti raccolti sulla spiaggia. Un pregiato momento di formazione culturale – che si è tenuto al Lido di Orrì-Lungomare di Tortolì – volto al rispetto ambientale e naturalistico. Progetto promosso dalla Scuola Apnea Sardegna (organizzatrice dei Mondiali) nell’ambito dell’iniziativa “Fishing For The Planet”, secondo la quale gli atleti sono stati chiamati a realizzare una “mappa” dei rifiuti sui fondali marini segnando con il Gps i punti di ritrovamento dei rifiuti, durante l’esplorazione pre-gara dei fondali. In questo contesto, un atleta italiano e un sudafricano hanno rinvenuto e liberato due tartarughe impigliate in reti abbandonate.

Sul tema sostenibilità si è tenuta – con saluto dalla Turchia della madrina di Fishing For The Planet e campionessa di apnea, Alessia Zecchini – una tavola rotonda sull’importanza dell’educazione ambientale e della tutela del mare, con i professori Alessandro Cau e Antonio Terlizzi (Università Cagliari e Trieste), Flavio Gagliardi (acquario Cala Gonone), Francesco Maria Frasconi (Capitaneria Arbatax), Walter Cattari (assessore ambiente, Tortolì) e Vittorio Loddo (Legambiente).

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