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La maschera Cressi F1 è una delle poche soluzioni “frameless” dell’azienda italiana, poiché in genere Cressi si concentra su maschere smontabili, dove ha sviluppato la sua tecnologia brevettata a doppio telaio integrato (Integrated Dual Frame Technology), che offre quasi gli stessi vantaggi di una soluzione senza telaio (lenti a distanza ridotta dagli occhi per il miglior campo visivo e riduzione del volume interno), senza gli svantaggi (appannamento dovuto a particelle di silicone sulle lenti durante la produzione e complesso sistema per la correzione della vista).

Lente e telaio

La lente  è unica e di 4 mm di spessore, 1 mm in più rispetto alle maschere con doppia lente, poiché in questo caso la lente funziona anche come telaio e deve resistere a tensioni e forze applicate. In effetti, la maschera Cressi F1 non è solo senza cornice, ma anche “senza telaio”, poiché la lente unica rappresenta anche la struttura rigida della maschera, senza la necessità di un telaio aggiuntivo e determinando una soluzione finale molto rigida (più che rispetto alle maschere con telaio, in quanto un vetro da 4 mm è effettivamente molto più rigido di un telaio in nylon).

Cressi F1

La lente è di grandi dimensioni, con un’altezza massima di 72 mm, una larghezza massima totale di 14,9 mm e un’altezza sopra il naso di 12 mm.

Cressi F1 dimensioni della mono lente

Questa soluzione è più semplice e in qualche modo più economica e offre sicuramente un piacevole effetto di comfort poichè non ha barriera tra gli occhi, generalmente presente a causa del telaio tra le due lenti. Ci sono però dei limiti. La singola lente che ha anche la funzione di telaio deve avere una certa altezza minima nell’area sopra il naso, poiché questo è il punto più debole della struttura e deve essere sufficientemente resistente. Questo aspetto determina una perdita di compattezza e conseguente aumento del volume interno. Inoltre, questo aspetto non consente di posizionare la lente vicino agli occhi tanto quanto la soluzione a doppia lente, in cui un telaio più sottile nella zona fra i due gli occhi offre un risultato migliore, quindi le ottimizzazioni del volume interno e del campo visivo sono parzialmente limitate.

Il facciale

Il facciale ha un design molto “pulito”, con silicone lucido sia esternamente che internamente. La linea dei colori è ricca e va dal nero, al grigio, al verde, al marrone, oltre ad altre soluzioni più adatte all’ARA. Le dimensioni del profilo interno sono importanti e pari a 12,5 x 10,4 mm.

Cressi F1 facial internal profile measures ok

Collegamento fibbia-facciale

La fibbia è collegata tramite il sistema di micro-regolazione della cinghia direttamente al facciale attraverso una connessione morbida in silicone parte stessa del facciale. Questa soluzione è semplice, ma potrebbe essere un punto debole nel tempo. Il sistema di micro-regolazione è estremamente facile e veloce da usare grazie a due pulsanti uno in alto e uno in basso, facilmente percepibili e facili da premere.

Cressi F1 collegamento fibbia facciale
Cressi F1 profilo del facciale

La fibbia è particolarmente rifinita, ma la tripla fascia collegata al logo ellittico centrale Cressi non funziona bene per coloro che in genere posizionano il boccaglio tra le fasce nella parte posteriore della testa.

Misura del volume interno

Evidentemente la maschera Cressi F1 è destinata principalmente alle immersioni subacquee o alla pesca subacquea in acque poco profonde poiché, a causa del suo design, non possiamo aspettarci un’eccellente riduzione del volume interno. Abbiamo comunque proceduto, come per le precedenti maschere testate, con la misura del volume interno della maschera, utilizzando la testa standard di un manichino di polistirolo e una siringa graduata da 60 ml. Con due misure realizzate, il valore medio del volume interno è stato, come anticipato, particolarmente elevato e pari a 187 ml (equivalente a 187 cc), ma evidentemente questo non è il punto di forza di questa maschera.

Campo visivo

Cressi f1 campo visivo

Qui abbiamo un caratteristica buona della maschera Cressi F1, il campo visivo. La metodologia di misurazione è sempre la stessa, usando una videocamera GO-PRO per fare fotografie, posizionando la maschera in un buco nel manichino, in modo che l’obiettivo della fotocamera sia posizionato nello stesso punto dell’occhio teorico del manichino. Dalla foto ottenuta il campo visivo è stato misurato nelle 4 direzioni cardinali e nelle 4 intermedie. I risultati sono stati:

Nord: 80, Nord-Est: 80, Est: 60, Sud-Est: 50, Sud: 65, Sud-Ovest: 60, Ovest: 65, Nord-Ovest: 85, per ottenere il miglior valore tra tutte le maschere fino ad ora , con un valore finale pari a 545.

Conclusioni

La maschera Cressi F1 è stata progettata più per le immersioni subacquee che per la pesca in apnea, ma molti pescatori in apnea durante il periodo invernale nel Mediterraneo hanno trovato la Cressi F1 estremamente confortevole per la pesca in apnea in acque medio-basse. Ciò ci ha convinti a testare la Cressi F1. La sensazione sul viso di diversi tester ha mostrato una straordinaria capacità della maschera di incollarsi letteralmente al viso e sigillarlo perfettamente; tuttavia questo aspetto deve essere provato direttamente da ognuno. Il volume interno è decisamente elevato, ma questo non è un problema in acque da basse a medie, mentre il campo visivo è sicuramente buono, con eccellenza nella zona superiore e alcuni limiti nelle direzioni laterali inferiori. Il peso della maschera, per quanto questo parametro possa contare, è sopra la media delle maschere da pesca in apnea e pari a 195 grammi.

Per l’elenco completo di tutte le maschere testate clicca qui.