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Terza maschera della rubrica raggi X è l’attesissima e molto innovativa Mares Viper.

Già presentata nella rubrica Prime Impressioni, la Viper è il top di gamma della multinazionale di Genova, fra le maschere da apnea pura e pesca in apnea.

In breve

Telaio incollato e inglobato all’interno del silicone del facciale, design estremamente piacevole dalle linee estremamente pulite senza soluzioni di continuità, dettagli e finitura di altissimi livello, la Viper contiene un po’ tutte le possibili scelte più innovative. Il silicone, molto morbido, è opaco esternamente e internamente, per evitare fastidiosi riflessi, soprattutto verso gli occhi. Al tatto la qualità di questo materiale appare di livello superiore.

Unica fra la concorrenza principale, Viper offre la soluzione a singolo labbro di tenuta, per offrire massimo comfort e aderenza al volto. Per ottimizzare questo ultimo aspetto la cornice interna del facciale ha superficie lucina, anziché opaca come il resto della superficie in silicone. Per evitare ogni possibile scollamento, più a rischio nelle maschere con incollaggio di facciale, telaio e lenti, Mares ha appunto deciso di inglobare il telaio stesso all’interno del silicone del facciale. Il design mostra una linea continua dalla fronte fino alla punta del naso, aspetto che Mares sostiene aumenti la penetrazione idrodinamica della maschera.

Le fibbie ergonomiche a doppio pulsante sono collegate direttamente con il facciale, soluzione oggi maggiormente utilizzata per ottimizzare l’aderenza al viso.

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Prova in mare

La Viper ha certamente dalla sua un silicone estremamente confortevole, mentre l’assenza di labbro interno offre una sensazione diversa sul viso rispetto alla soluzione classica con labbro. La maschera può e va stretta notevolmente in modo che il facciale aderisca bene al viso e la parte alta dello stesso si posizioni quasi parallelamente alla fronte. Ottima l’assenza di sfioramento delle ciglia alle lenti, anche con il cingliolo tirato notevolmente.

La visibilità, nonostante la soluzione con telaio incollato e inglobato nel silicone, è buona, ma non eccellente. Positivo il fatto che non vi siano particolari punti morti, però se ai due lati la visibilità sembra abbastanza in linea con la migliore concorrenza, il campo visivo in alto e in basso è risulta un poco inferiore.

Portando la maschera alla massima aderenza con il viso, il telaio nella parte centrale fra le due lenti risulta molto vicino alla parte alta del naso (osso nasale). Sarà importante provare bene la maschera, per assicurarsi che sul proprio volto il telaio non sia addirittura a contatto col naso.

La tenuta della maschera è buona e l’assenza del labbro interno non determina infiltrazioni. La compensazione si effettua agevolmente senza svantaggi rispetto al sistema classico con labbro interno. Il vantaggio evidente è invece la quasi totale mancanza di segni sul viso dopo ben 4 ore di pesca.

Misura del volume interno

Ancora una volta è il volume interno uno dei punti chiave delle maschere con sistema telaio-lenti-facciale accoppiato tramite incollaggio. Nel caso della Viper il risultato, seppur buono rispetto alle maschere con telaio tradizionale smontabile, non è dei migliori rispetto a Noah e M70. Se da un lato la Viper permette, come detto, di tirare al massimo il lacciuolo posteriore per far aderire il più possibile il facciale al volto e avvicinare le lenti agli occhi, senza aver problemi con lo sfioramento delle ciglia sulle lenti, dall’altro il volume interno finale sensibilmente superiore rispetto a Noah e M70, per un valore finale di 113 ml (o cc).

Misura visibilità 

La misura della visibilità, o campo visivo, è un altro aspetto importante per una maschera, ed in particolare è uno dei motivi per cui si realizzano soluzioni con sistema telaio-lenti-facciale incollati. Abbiamo applicato, come per Noah e M70, il sistema di misurazione del campo visivo tramite scatto fotografico con GOPRO 3 e sistema wifi, controllato tramite telefonino. I parametri di posizione del manichino e della maschera rispetto al bersaglio sono chiaramente stati mantenuti identici a quelli utilizzati per le altre maschere.

Dall’analisi dell’immagine della GOPRO, il campo visivo della Viper, pur non avendo particolari punti critici, e mostrando una buona uniformità a 360 gradi, non eccelle. Il sistema di copertura del telaio con il silicone del facciale, tale da girare intorno al telaio fino al bordo delle lenti, determina un ulteriore restringimento della superficie libera delle lenti, già di dimensioni ridotte rispetto alla concorrenza, di circa un millimetro lungo tutta la circonferenza di ogni lente. Ciò, evidentemente, non permette alla Viper di primeggiare per quanto riguarda il campo visivo. Se da un lato Mares Pure Instinct ha voluto assicurare la massima robustezza della maschera inglobando il telaio nel silicone, anziché limitare l’accoppiamento facciale-lenti-telaio al solo sistema di incollaggio, certamente un aspetto importante per la durata del prodotto, dall’altro ha però perso ulteriore campo visivo. In conclusione il valore finale della misurazione è:

Nord: 55, Nord-Est: 60, Est: 50, Sud-Est:45, Sud: 50, Sud-Ovest: 65, Ovest: 55, Nord-Ovest: 70, per un voto complessivo pari a 450, sensibilmente inferiore alla prima della classe, la Seac M70prima nel campo visivo con 560 punti.

Voti finali

La Mares Viper è un prodotto che si spinge verso l’innovazione con sistema costruttivo a telaio incollato, eliminazione del labbro interno e morbido silicone opaco internamente e esternamente. Inoltre, a ciò si aggiunge una qualità costruttiva molto elevata e un design piacevole nella sua pulizia delle linee. Purtroppo sono deboli, rispetto alla diretta concorrenza di primo livello, volume interno e campo visivo. Questi, va detto, sono comunque validi, ma non eccellono. Molto positivo, rispetto alla concorrenza, è la totale mancanza di sfioramento delle ciglia sulle lenti quando si tira molto il cinghiolo posteriore, limite presente invece sulla Seac M70. La tabella voti sintetizza quanto descritto.