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(di Massimo De Pascalis)

Intro

Dopo giorni di lunga attesa per avere un’acqua sufficientemente limpida per poter provare il Picasso Cobra Roller Light 75, finalmente ho trovato le condizioni giuste. La situazione meteo è eccellente, mare con quel poco d’onda che rende sgradevole la navigazione ai tanti marinai della domenica e una leggera corrente da Nord Est che pulisce l’acqua dalle impurità versate dai tanti fiumi che alimentano l’Adriatico Centrale.

Prima analisi

Da una prima analisi fatta fuori dall’acqua il Picasso Cobra Roller Light 75 rivela un’impugnatura estremamente comoda e corretta alla presa, la sua moderata inclinazione (60°) lo rende ideale per la tecnica dell’agguato, ove necessita procedere con il braccio più arretrato possibile. Lo sganciasagola è estremamente curvato e ciò facilità la raccolta della filo che altrimenti potrebbe sfilarsi. Tra l’altro il progetto prevede che smontando il castello dell’impugnatura è possibile posizionarlo dalla parte opposta.

In acqua

Entro in acqua, mi allontano dalla costa a roller scarico e una volta raggiunta la distanza di sicurezza provo a caricare il Picassi Cobra Roller Light 75. Noto che l’arbalete ha il primo gancio inferiore di pretensionamento a mio parere troppo vicino alla testata e le mani entrano con difficoltà, rendendomi difficile afferrare gli elastici. Anche i perni dell’asta son estremamente piccoli e non mi facilitano l’operazione e mi capita che mi sfugga il dynema dagli stessi; credo sia il prezzo da pagare per avere un’asta molto idrodinamica.
Terminata la fase di caricamento noto che fusto ed elastici hanno un posizionamento tale da generare un profilo estremamente compatto e sottile. Ciò è indice di un eccellente brandeggiabilità nei movimenti orizzontali e verticali.
Una volta pronto per entrare in azione noto una sensazione di pesantezza che non mi abbandona per tutto il tempo della pescata e dopo una decina di minuti mi assale una spiacevole sensazione di affaticamento al braccio. Provo ad abbandonarlo per avere una percezione reale del suo assetto negativo e filmo la velocità con la quale raggiunge il fondo, che denota ciò che evidentemente un Roller semplice di lunghezza 75 non può evitare a meno di soluzioni tecniche avanzate, e cioè di essere molto negativo.

Il tiro

Decido di effettuare una prova di tiro ad un pezzo di vetroresina trovato nel fondo che, oltre ad essere un buon bersaglio, sarà pure l’occasione per poterlo riportare a terra per poterlo gettare e dare un piccolo contributo alla pulizia del mare. Pongo quindi il bersaglio a tre volte la distanza del Picasso Cobra Roller Light 75 che è di totali, incluso impugnatura e testata, 125 cm, quindi a ben 3,75 metri. Scoccando l’asta il tiro risulta perfetto, preciso e potente come si potrà riscontrare dal video, e le due pulegge dotate di cuscinetti a sfera rendono il tiro molto silenzioso.

Il meccanismo di sgancio è leggero, lo scatto alla pressione del dito è fluido, senza alcuna impuntatura, e lo sganciasagola non lo condiziona e non influisce in alcun modo, neppure sul corretto posizionamento dell’asta nella guida che corre lungo tutto il fusto.

Conclusioni

Dall’esperienza fatta posso affermare che il Picasso Cobra Roller Light 75 è un eccellente prodotto, ma che il suo assetto negativo in acqua lo rende un arbalete adatto solo a chi non deve essere continuamente concentrato nei tiri rapidi come può essere un pescatore in apnea che sfrutta la tecnica dell’agguato. Certamente l’aspetto è più adatto a questo arbalete.