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Dopo le prime impressioni relative alla muta Salvimar Blend da 5.5 mm, si è passati alla prova in mare. Comfort e morbidezza sono al primo posto.

La prova in mare è stata effettuata nel periodo di maggio, nei fondali sardi di Santa Teresa di Gallura, con spostamenti in mare con la barca. La temperatura minima dell’acqua misurata con il computer da polso Cressi Drake Titanium è risultata pari a 17° C.

Vestizione e svestizione

La muta Salvimar Blend da 5.5 mm parte subito benissimo nel momento della vestizione. La semplicità costruttiva, senza polsini e cavigliere che stringono, oppure troppe cuciture, rendono la Blend facilissima e morbidissima da indossare. In effetti, la filosofia Salvimar per questa muta, ma anche per l’intera gamma, è quella di “minore il numero di pezzi di neoprene e maggiore sono comfort, resistenza e coibentazione”. A dire del reparto tecnico della Salvimar, infatti, tale soluzione da un lato riduce il numero di cuciture, che possono rovinarsi col tempo e risultare più dure e scomode del semplice neoprene, dall’altro aumenta la coibentazione, proprio perché riduce i fori delle cuciture sul neoprene. Una corretta insaponatura sarà comunque fondamentale per indossare la Blend per via del neoprene spaccato interno.

Comfort 

Il neoprene della Blend colpisce perchè estremamente morbido. Ciò è vero, considerando anche la fodera in nylon, che, anche se in teoria meno elastica della Lycra, è veramente molto confortevole. Salvimar sottolinea che il neoprene è di prima qualità, anche dal punto di vista della durata (lo verificheremo con l’uso). Un aspetto che contribuisce ulteriormente al comfort totale è il poter scegliere separatamente le misure di giacca e pantalone per la muta di spessore 5,5 mm (ma anche la 7 mm), oltre che gli spessori per la 5,5 mm e la 7 mm. In questo modo si può trovare la misura ideale per gambe e parte superiore del corpo. Ricordiamoci, infatti, che una muta troppo larga non riesce a coibentare bene, mentre troppo stretta diventa scomoda e opprimente.

Isolamento termico

L’isolamento termico della Blend è molto buono. La semplicità costruttiva, che ottimizza il comfort, non permette però di eccellere in assoluto. Vero che l’ottimo taglio e i materiali di prima scelta rendono il prodotto di per se estremamente valido anche senza soluzioni speciali, ma la sensazione è che manchi appena un poco di tenuta in più a livello di polsi, caviglie e giroviso, dei quali forse quest’ultimo è quello che più si sente, visto che su polsi e caviglie si andranno poi a sovrapporre rispettivamente le maniche della giacca sui guanti e i pantaloni sui calzari. Del taglio molto comodo della Blend 5,5 mm forse il viso quindi rimane un poco troppo scoperto (parliamo sempre di dettagli). A tale proposito, va anche detto che la muta testata non è di spessore elevato e quindi non viene generalmente utilizzata con temperature sotto i 20 gradi, per cui il contorno viso a contatto con l’acqua non determina una sensazione di freddo eccessivo.

Protezioni e resistenza agli urti

La Salvimar Blend è realizzata in neoprene spaccato foderato, quindi resistente a urti e strusciamenti sugli scogli. Le protezioni di gomiti e ginocchia sono in Puffgum, e non si sentono assolutamente quando la muta è indossata. Certo, se da un lato proteggono dagli strusciamenti e un poco anche dagli aghi dei ricchi (ma per esperienza sappiamo che l’ago passa il Puffgum se l’urto con il riccio è importante), non aumentano in modo rilevante la protezione in caso di urti, perchè non determinano un vero e proprio aumento di spessore del neoprene.

Ottima la protezione sternale, interna, ampia e di buono spessore, adatta a ricaricare anche i fucili più lunghi e potenti.

Mimetica

E’ la bella novità della Blend, con il suo fondale marino stampato, attraverso una nuova tecnologia, con immagine fotografica di scogli, alghe, mare e piccoli pesci. In generale, la mimetica ha colorazione nera, blu e gialla, ma con un tono abbastanza scuro, per cui si adatta meglio a fondali non troppo chiari come rocce granitiche con poca alga (vedi la foto sotto).

Trasferimento in gommone

Come muta foderata esternamente, la Blend una volta bagnata soffre le trasferte in gommone nei periodi meno caldi.

Conclusioni

Il massimo comfort è l’obiettivo riuscito della Blend, grazie ad un neoprene morbido e ad una semplicità costruttiva che alleggerisce tutta la muta. Non sono presenti soluzioni innovative particolari, ma la base della muta è fatta molto bene. Chiaramente la mancanza di punti di tenuta su polsi, caviglie e giroviso da la sensazione di una sigillatura inferiore ad altre mute e quindi una coibentazione leggermente ridotta rispetto all’eccellenza.

Prezzi di listino (e online) 

Giacca Blend 5,5 mm a 169€ (135,20€). Pantalone Blend 5,5 mm 139€. (111,20€)

Giacca Blend 7 mm 199€ (159,20€).

Ci piace e non ci piace

Ci piace

  • Ottima vestibilità
  • Ottimo comfort

Non ci piace

  • Giroviso un poco largo
  • Nessuna soluzione per aumentare la coibentazione, come per esempio la fascia liscia alla vita

Tabella voti

Isolamento termico 8 (molto buono, ma sotto l’eccellenza)

Comfort 9 (Non si sente alcuna cucitura, è il massimo per una spaccata foderata)

Incollaggi e cuciture 9 (molto ben fatti)

Resistenza generale 8 (la fodera esterna garantisce una protezione molto buona)

Facilità di vestizione e svestizione 10 (perfetta, il massimo della morbidezza, ma con la resistenza della fodera, in modo da evitare lacerazioni durante le due fasi).

Soluzioni intelligenti 7,5 (niente di particolarmente innovativo, se non la bella mimetica)

Utilizzo per spostamenti in gommone 7 (la fodera non aiuta, ma le protezioni in Puffgum si asciugano e non vi sono punti critici)

 

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