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Siamo ai primi di luglio, in Abruzzo fa molto caldo e il mare, già a 25 gradi, si sta arricchendo di tante specie che dovrebbero invogliare i predatori ad avvicinarsi alla costa, ed è per questo che decido di testare un altro arbalete, il MEANDROS 75 modello b28 m4. A prima vista appare un arbalete dalle forme semplici e dotato di elastici robusti, purtroppo spedito senza mulinello, ma più avanti con il mulinello lo testeremo anche in acque più profonde in cerca prede di maggiore mole. Al mio arrivo riscontro l’acqua opaca tipica del riversamento d’acqua dolce dovuta ai tanti fiumi che scaricano in mare la pioggia caduta in alta montagna. Purtroppo questo non favorisce la presenza di pesci di taglia e dovremo testare sui pochi saraghi scaltri e veloci del sotto costa. Un test non da poco! Entrando in acqua, saggio subito l’impugnatura, che risulta adatta alla mia mano: il dito indice raggiunge comodamente il grilletto e la mano è ben posizionata, la presa è salda. Mi sorprende un po’ la scelta di un’asta con le tacche, perché la testata potrebbe ospitare tranquillamente quelle con pinnette: ha un ponticello in filo d’acciaio che ben si presterebbe al loro uso. Caricando il b28 sento tutta la potenza degli elastici, ma l’ogiva in dotazione è troppo precisa per entrare agevolmente nelle tacche dell’asta. Ciò può rappresentare un problema avendo necessità di caricare velocemente o con una situazione meteo di mare mosso, ma la soluzione è semplice modificando l’allestimento con un’asta a pinnette fra la gamma Meandros. L’assetto è leggermente negativo, ma per i più esigenti basta optare per un’asta leggermente più corta, visto che quella in dotazione misura 115 centimetri e sporge dalla testata ben 26 centimetri. La testata è estremamente compatta ed essenziale, ospita due viti filettate provviste di olive, che infilate nel foro degli elastici possono essere poi legate con un classico Nodo Parlato.

Testata del Meandros b28 m4

Per chi non ama il fai da te non c’è nessun problema perché il modello “b28 M14” possiede una testata che è predisposta per gli elastici classici con le ogive filettate. Gli elastici tesi corrono paralleli all’asta e ciò rende più istintivo e veloce il puntamento sulla preda. Molto buono lo scatto che, pur essendo leggermente duro per ovvi motivi di sicurezza, è però compensato da una corsa abbastanza corta. Singolare il suo sistema di scatto, che non possiede uno telaio vero e proprio, ma tutti i componenti sono alloggiati direttamente nel castello dell’impugnatura. Le particolarità che lo rendono unico sono anzitutto il sistema di auto-centratura dell’asta, che rimane sempre nella posizione corretta qualsiasi sia il suo diametro.

Meccanismo di sgancio Meandros con auto-centratura dell’asta

Questo aspetto è importante per la precisione del tiro. Inoltre il sistema di geometrie lo rende non influenzato dalla sagola, qualsiasi sia il tensionamento. Infine, il sistema invertito permette di agganciare l’asta molto indietro con un guadagno nella lunghezza utile di carica. La sicura è inserita nell’elsa, il che non ne fa percepire l’inserimento quando si impugna l’arbalete, ma è facile determinare se il sistema è in sicurezza grazie al “pulsante” che fuoriesce appunto dall’elsa.

Meandros b28 m4 – Impugnatura e sistema di sicurezza nell’elsa

Alla prova in mare decido di effettuare la tecnica dell’agguato su un fondale che conosco bene e che non supera i 5 metri. Gli scogli sono grandi e formano dei canali abbastanza stretti, che non permettono di muoversi agevolmente: è un terreno di gioco che metterà a dura prova la manovrabilità del Meandros b24 m14. Appena entro in acqua faccio delle prove per entrare in sintonia con l’arbalete e scivolando sul fondo tra gli scogli, ed effettuo dei movimenti laterali con l’arbalete, che risulta leggero alla mano, anche effettuandoli in velocità. Alle varie sollecitazioni gli elastici non vibrano, il che è rappresenta una ottima caratteristica perché sarebbe uno spiacevole campanello d’allarme per le possibili prede. Finalmente dopo qualche tuffo trovo un piccolo branco di saraghi dei quali uno è decisamente di buona taglia. Scocco il tiro e mi rendo conto che l’asta parte veloce, precisa e colpisce il pesce perfettamente al centro insagolandolo.

Le sensazioni che ho ricevuto dopo 1 ora di pesca sono che non ho riscontrato alcun segno di affaticamento al braccio anche se l’assetto è migliorabile, di contro il caricamento risulta un po’ complesso per via dell’ogiva che entra troppo precisa nelle tacche dell’asta e gli elastici molto performanti che non facilitano il compito. Posso quindi concludere che il Meandros b28 75 è un arbalete adatto a tutti i tipi di pesca, nella lunghezza 75 soprattutto per la tana ed agguato, e si posiziona fra i migliori prodotti sul mercato.