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Quest’anno Pathos Pro Spearfishing ha lanciato sul mercato ben 3 nuove pinne con pale in fibra di carbonio: Maximum, Ultimate e Supreme. Abbiamo analizzato le Ultimate.

Per quale utilizzo offrono le prestazioni migliori?

Nella gamma di pinne in fibra di carbonio della Pathos le Ultimate sono state pensate per immersioni medio-profonde, sia per la pesca in apnea che l’apnea pura, ma anche per quei pescatori che effettuano lunghi trasferimenti in superifice. Le Ultimate sono state utilizzate da Giacomo De Mola già nel campionato di pesca in apnea di 2° categoria nel 2018, ed hanno offerto, secondo il parere del campione della Pathos, prestazioni eccezionali negli spostamenti lungo il grotto.

Pathos

Posted by Apneapassion.com on Friday, March 29, 2019

 

Materiali

Questo aspetto rappresenta un ulteriore importante passo avanti nell’ottimizzazione delle pinne Pathos, rispetto ai precedenti modelli dell’azienda greca e rispetto alla concorrenza. Le pale sono realizzate al 100% in fibra di carbonio, ma utilizzano due diverse tipologie di trame, la 285 T4 4×4 twill per gli strati esterni, per una soluzione che ottimizza la resistenza alla rottura, e la 285 T2 2×2 twill internamente, per la massima reattività della pala. In particolare, la Pathos svela con professionalità e dettaglio le catatteristiche dei materiali utilizzati. Il T4 ha il peso di 285 g/m2, con resistenza alla trazione di 3530 MPa, modulo a trazione di GPa, e un allungamento a rottura pari a 1,5. Questo parametro chiaramente non considera la rottura a fatica, che accade anche con allungamenti inferiori, ma per numerose ripetizioni della flessione. Il T2 ha analoghe caratteristiche meccaniche al T4, ma un twill 2×2.

Pathos Ultimate fins pair
Pinne Pathos Ultimate

Design e aspetto esteriore

Superficie lucida e dalla qualità percepita estremamente alta, le pale delle Ultimate hanno il tradizionale aspetto generato dalla fibra di carbonio Twill. In qualche modo l’aspetto molto rifinito delle nuove pale della Pathos indica un passo avanti rispetto alla precedente generazione di pinne, le Abyss, che tra l’altro avevano ottenuto i migliori risultati generali nel Super Test svoltosi alla Y-40, la piscina più profonda del mondo, nelle fasi di discesa che di risalita.

Super Test composite blade fins at Y-40

La punta della pala è a flap convesso per la migliore spinta nella fase finale della pinneggiata, mentre i water rail sono ad altezza costante (misurata pari a 16 mm) lungo tutta la lunghezza delle pale, e sono bassi per non interferire con la flessione della pala stessa, per contenere il peso e per evitare di caricare troppa acqua sulle pale, cosa che le renderebbe pesanti e quindi faticose per il pescatore in apnea o freediver. Un esempio molto rappresentativo di questa criticità sono le pinne C4 Mustang HT con i water rail brevettati ad altezza variabile EVO, pensati per la massima spinta ad ogni pinneggiata, grazie al massimo quantitativo d’acqua caricato, ma tali da determinare certamente un effetto importante di appesentimento e affaticamento delle gambe.

L’angolo pala-scarpetta è pari a 28°, un valore alto che offre ottime prestazioni ma anche una pinneggiata allenata ed esperta. Secondo Pathos tale soluzione permette anche ottime prestazioni nei trasferimenti in superficie.

Pathos Ultimate 28° angle
Angolo di 28° per le Pathos Ultimate

Le dimensioni delle pale, misurate da AP, sono pari a 69,5 cm di lunghezza dalla curva della pala sotto la scarpetta alla punta centrale del flap, e pari a 62 cm misurata ai lati. La larghezza massima da interno a interno dei water rail è 18.8 cm. Lo spessore va da 0.66 mm sulla punta del flap, a 0,90 mm a metà lunghezza della pala, fino a 1,15 mm pochi centimetri davanti alla punta della scarpetta.

Flessione

La Pathos ha lavorato duro per migliorare le precedenti Abyss, comunque già estremamente efficaci, ma soprattutto nei tuffi verticali, mentre nei trasferimenti in superficie avevano qualche ottimizzazione da fare. Per migliorare l’insieme delle pinne, con uno sguardo attento a quest’ultimo punto, il posizionamento degli strati di carbonio è stato realizzato per ottenere una flessione della pala subito già davanti alla scarpetta. Come visibile nella foto sottostante, le Ultimate hanno infatti una flessione uniforme lungo tutta la pala.

Pathos Ultimate flexion curve
Flessione delle Pathos Ultimate

Per ottenere le migliori prestazioni durante la pinneggiata si è sempre lavorato sul taglio e il posizionamento degli strati di fibra di carbonio, per generare quella che oggi è ritenuta la flessione più efficiente e perfomante, quella con doppia curva che va a creare una “S”.

Per scaricare la scheda tecnica completa delle Pathos Ultimate clicca su Pathos Ultimate data chart.